Ary e Vale di Manuela Acquafresca – Capitolo Primo

Capitolo PRIMO

Amiche di scuola

Vale e io abitiamo vicine. Lei all’inizio e io quasi alla fine di una via non troppo lunga né troppo corta. Via Felicitania è costeggiata da tante villette con piccoli giardini ben curati e altissimi alberi secolari . Tanti però  la chiamano Viale Felicitania per quelle chiome ombrose d’estate e nude d’inverno che la sovrastano. Noi due  frequentiamo il secondo   anno della scuola media inferiore e naturalmente è proprio a scuola che ci siamo conosciute. In verità io mi chiamo Arianna e la mia amica Valentina ma abbiamo deciso che Vale e Ary,  suonavano molto meglio perché  immediati, corti e diretti come noi. Corti perché, con nostro immenso dispiacere, siamo  le più bassine della scuola .

Io però arrivai nella classe di Vale qualche settimana dopo l’inizio delle lezioni , per questo da allora venni chiamata la “nuova”, appellativo frustrante e difficile da scrollarmi di dosso. Ricordo come oggi il mio ingresso in aula, tutti si voltarono curiosi, osservando la mia andatura decisa e veloce e i miei abiti per niente alla moda perché della moda lascio occuparsene gli altri.

– Ragazzi questa è Arianna Orsetti” Mi presentò la Prof di Italiano indicandomi l’unico posto libero rimasto. Quello accanto a Vale .  – Mi chiamo Ary –  borbottai  io mentre una quarantina di occhi maligni mi fissavano.

– Vai al tuo posto ora, hai già disturbato la lezione entrando in ritardo. – Sbraitò la prof alzando lo sguardo al cielo.

E mi sedetti accanto a Vale gettando con stizza lo zaino sotto al banco.

– Piacere sono Valentina, Vale per i simpatici- sussurrò.

E ci scambiammo subito uno sguardo d’intesa.

Di certo a tutti feci un grande effetto, forse per quell’accostamento di colori che avevo abbinato nella fretta di vestirmi: maglione verde acido, pantaloni viola e scarpe arancio con strisce laterali giallo fluorescente. Sebbene non mi piaccia  essere al centro dell’attenzione e soprattutto rivelare a nessuno i miei insoliti poteri, decisi da subito  di  stupire i miei nuovi  compagni di classe  narrando loro storie inventate e stravaganti, su di me e sulla mia famiglia.

Come quella volta che raccontai loro del mio ultimo viaggio in India e delle avventurose escursioni a cavalcioni di  BINGO un elefante molto intelligente e bizzarro.

Forse però proprio per questo mio voler raccontare troppe cose inventate non mi sono mai fatta  molte amicizie.

A parte Vale, da subito obbligata ad aiutarmi nei compiti di matematica, materia nella quale non me la cavo  proprio benone!

Insomma… bla bla bla a parte tutto  ciò che volevo dirvi è che dal primo giorno di scuola Vale e io siamo indivisibili.

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti da poco in questo quartiere signorile  e poter vivere in una villetta con tanto   di giardino era un sogno molto ambito che si realizzò grazie alla promozione di papino.

La promozione di papino è una delle bugie che racconto ai curiosi la verità è diversa ma per ora non ve la posso svelare.

Durante la mia infanzia e prima di giungere qui  avevo girato tanti posti che ai miei compagni di classe erano perfettamente sconosciuti e anche ai miei professori . Infatti sono luoghi non comunemente terreni , posti bellissimi o bruttissimi dove possono abitare solo delle persone stravaganti come me e la mia family.

E ovviamente quando mi si chiede il nome di questi posti dove ho precedentemente frequentato la scuola  dico  i nomi di posti stranieri che nessuno di loro ha  mai sentito nominare.

Come tutte le cose strane e inspiegabili che possono capitare all’improvviso la mia vita è completamente cambiata da quando abito qui. All’inizio ero spaventata e confusa non sapevo come  nascondere, agli occhi umani, i miei poteri e per questo decisi di tenerli nascosti  per non apparire  più diversa di quanto non lo fossi  già. Per una della mia specie dover camminare  anziché volare , trascorrere il pomeriggio a fare compiti invece che intensificare i miei poteri e altre cosucce del genere è stato veramente molto, molto, difficile.

Fortunatamente Vale ha contribuito a  non  cambiare  completamente   il mio stile di vita, aiutandomi ad essere sempre e comunque me stessa, almeno in casa mia e soprattutto nella mia stanza.

Lei sa , di lei mi sono sempre fidata e  da subito. E’ una sensazione di pancia come dice mia nonna : -la pancia sente e vede prima delle orecchie  e degli occhi. La pancia non sbaglia mai- E io ho sentito che Vale era diversa dalle altre ragazzine della sua età e che poteva capirmi.

CONTINUA…

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